Ma che invenzione geniale il feed: lo penso sempre più anche se risulta ancor più difficile ritagliarsi dello spazio giornaliero per leggere tutto.
S’ha comunque da fare!
Strategici al massimo ed efficienti.
Ma ne avevamo già parlato in questo post ricordate?

Senza i feed probabilmente mi sarebbe sfuggito quest’ottimo post di PRanista che rimanda ad un articolo di IMedia connection molto interessante edito da Lori Dicker sugli strumenti per misurare i social media.

Un elenco di tool gratuiti e pagamento con breve descrizione cui mi sono adoperato di tradurvi: portate pazienza per gli eventuali errori :)

Sarebbe interessante conoscere le vostre esperienze con questi strumenti se le avete avute e una classifica? fantastico sempre tanto ma come si dice “Melius abundare quam deficere” specie nelle proposte!

Iniziamo a esaminare quindi i tool consigliati da Lori …
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La storia insegna che il presente è frutto del passato: ricordo ancora sia le interrogazioni alle medie/superiori, ma anche l’ultimo esame universitario che poneva l’attenzione sull’excursus storico, e la capacità di superare brillantemente il test era basato sulla abilità di effettuare i vari collegamenti tra anni antecedenti e post in modalità causa/effetto!

Nel mercato italiano, nel settore delle RP, io vedo una cosa principalmente: l’adozione di case history estere e la loro rivendita.

Anche nella mia breve (ma importantissima) esperienza di vita a Londra (ah quanto mi manchi! :( ) ho potuto constatare che la frase ricorrente tra i connazionali impiegati nella disciplina communication era: “acquisisci le skill necessarie e le best practices, torna in Italia e rivendile“. Cavoli se ci ho pensato e se ci penso!

In linea generale avviene questo o no?
oppure c’è l’adozione della case history con il progetto in essere come base di partenza per essere plasmata e il pacchetto ricreato?

Ad ogni modo mi prendo nota di questi due siti che raccolgono case history sull’utilizzo dei social media:

wiki master list
globalsocialmedianetwork
beingpeterkim

magari può essere utile a chi sta svolgendo una tesi a riguardo o chi vuole poter prendere come base il progetto già pronto e improntarlo per la propria azienda… sono polemico? no dai realista.

Da un paio di settimane i miei contatti femminili in facebook e twitter aggiornano il loro profilo con un colore che va a riferirsi al reggiseno indossato in quel momento.

Ero a conoscenza del buzz generato oltre oceano che tra le varie ipotesi più accreditate aveva l’obiettivo di sensibilizzare la lotta contro i tumori al seno.

La versione italiana è stata modificata in una sorta di battaglia: “io tarzan tu jane” che vede l’antico confronto uomo vs donna e che tanto mi ricorda il palinsesto mattutino condotto da Cristina Dori e Paolo Zippo su Radio Company.

I maschietti a sua volta si stanno attrezzando a dovere per dimostrare la propria “superiorità” ma il buzz che andrà a generarsi comporterà un martellamento su un altro prodotto che magari per il momento non svelo perché non voglio subire le ire degli amici tanto presi dalla campagna.

No, io non parteciperò di certo! preferisco tenere per me certe informazioni o meglio lasciarmele scoprire :D

La campagna comunque è stata ben pensata e io sono il primo che prossimamente andrà a regalare un intimo!
Sono io facilmente influenzabile o anche voi avete avuto questo pensiero o addirittura siete passati all’azione come il sottoscritto?

Ah, un consiglio per i maschietti: sfruttate la cosa ed evitare di regalare l’intimo di colore diverso da quello affermato dalla nobildonna in questione ;) sveja dai!

Riprendo il post Ninja per poter studiare i consigli che danno sull’utilizzo dei social media dopo aver analizzato l’avventura di Gary Vaynerchuk che ha incrementato grazie a questo strumento il proprio business vinicolo da 4 a 46 milioni di dollari.

Jeff Bullas ha tirato fuori 32 consigli che voglio condividere e con calma riprendere per capire se e come possono essere presi come utili soprattutto in riferimento alle PMI :

Blogga sulle tue passioni
Mostra la tua faccia alle persone
Non essere una corporation senza volto
Diffondi le parole
Sii differente ed eccentrico
Crea una tribù esclusiva che ti segua
Sii parte della conversazione, connettiti alla tua audience e ascoltala
Vai dove i competitors non vanno
Tira fuori contenuti costantemente
Promuoviti incessantemente
Impara ad usare i video online
Abbi pazienza
Lavora duro
Il Marketing si fonda sulle 2 C: contenuto e community
I Social media sono solo strumenti che ti aiutano a coinvolgere la tua community
Prenditi cura del tuo brand
Non perdere tempo a controllare il tuo messaggio
Smetti di fare le cose che odi
Devi affrettarti e desiderarlo più di ogni altro
Hai bisogno di un business model
Tieni presente che stai creando un “body of work”
I Gatekeepers stanno perdendo control
Credi in ciò che stai facendo
Tutti consumano contenuto in ogni luogo
Il Personal Brand è diventato sempre più importante
Esci e connettiti agli altri
Usa il maggior numero possibile di strumenti
Le nicchie possono dare risultati pazzeschi
Commenta i blog e i video Blog
Produci uno show ed entra in possesso della tua nicchia
Usa Viddler al posto di YouTube
L’uploading su YouTube è un enorme errore

si partiva da un Blog!
questo è molto importante a mio avviso … ragioniamoci all together ;)

Voglio cercare di archiviare strumenti utili per TWITTER e spero di essere aiutato: per questo ringrazio in anticipo chiunque voglia contribuire!

Parto io:

twittercounter

search.twitter

Tocca a voi! :)

Quando trovo qualcosa di veramente interessante lo archivio in questo neonato blog e così faccio trovando queste slide di Andrea.

Consiglio a chiunque voglia approfondire l’argomento la lettura di questo e-book rilasciato in forma gratuita dai realizzatori: semplice alla lettura riassume l’ABC del tema personal branding online.

Proprio venerdì scorso ho partecipato al corso di aggiornamento FERPIstakeholders e pubblici” tenuto dal Prof. Azzoni (persona squisita e un guru nel settore della comunicazione aziendale).
Ero molto interessato al tema considerata la mia propensione sempre maggiore a specializzarmi nel branding.
Durante quelle ore mi accorgevo come ogni organizzazione poteva essere un’unica persona, un soggetto (e di fatto lo è nella forma di “soggetto giuridico”) con delle caratteristiche che devono essere comunicate.
Quindi le tecniche sopra menzionate possono essere applicate a persona? perché no…
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“non esiste un secondo momento per fare una buona prima impressione”

condivido a pieno quanto sopra esplicitato e ho potuto approfondire l’argomento leggendo un libro dedicato sull’accoglienza.

Partiamo dalla business card?
Io credo che lo strumento più utilizzato sia anche il più sottovalutato soprattutto nello studio del materiale, della grafica, dalla coerenza col brand!

Mia personale opinione: il biglietto da visita dev’essere un gioiello che racchiuda in quei pochi centimetri quadri l’essenza del brand!

Lo studio del Brand e del pacchetto di presentazione dev’essere analitico, approfondito, dettagliato… alla fine quel brand deve risultare come l’essenza dell’organizzazione e alla prima “stretta di mano” ci dev’essere tutto l’orgoglio di menzionare il proprio brand e consegnare la propria business card. Io la penso così.

Dove ho trovato tutto questo? nelle agenzie di comunicazione. Si vede che c’è esperienza. ;)
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Domani anche io vado a “bussare” per sviluppare la mia idea qui in Italia: da analisi preventiva si potrebbe ottenere un “vaff” e un “ahahah”.

Parliamone! Cosa ne pensate?